FESTA DEL NODO D’AMORE

Ponte Visconteo - Borghetto sul Mincio
Manifestazione enogastronomica

Evento:

  • Esclusiva Cena Open-Air che celebra il Nodo d’Amore con spettacolo pirotecnico

Informazioni

  • Giorno: Terzo Martedì di Giugno
  • Orari: 19.00 – 23.30

Sito web

Descrizione

Udienza, aspettativa, ogni Terzo Martedì del Mese di Giugno, al cospetto delle bordate, troneggianti, di corvature e pinnacoli del Ponte Visconteo a Borghetto, per la cena all’aperto, dai 2500 ai 3000 ospiti su 1.5 Km di sedute a celebrare quello scrigno di pasta ingolfata che è il Nodo d’Amore, il vero, inscalfibile, inimitabile, Tortellino di Valeggio sul Mincio. Nata dalla combinazione tra la grande intuizione del Maestro-Orafo Alberto Zucchetta, cittadino onorario di Valeggio, e la passione dell’Associazione Ristoratori, la Festa offre un mix irresistibile di atmosfera e buon cibo, fra tradizione e novità. La cena dei record trae ispirazione dalla Leggenda dell’amore contrastato tra la Ninfa Silvia e il Capitano Malco la cui passione è simboleggiata da un drappo di seta gialla amabilmente annodato. E a questo nodo amoroso si ispirano i 13 quintali di tortellini, rigorosamente fatti a mano, che vengono serviti durante la cena sullo storico Ponte-Diga, custode e poesia della Valle del Mincio.

Il Menù vuol essere una spettacolare e sfavillante coreografia di sapori e profumi, all’insegna del sistema agroalimentare veronese e dell’intero Paese, pertanto esso, ogni anno, riserva grandi sorprese e novità, spezzando la cognizione con un mistico alone di Mistero, snudato solo e direttamente sul posto, dando spazio a diversi prodotti che, per le loro caratteristiche di autenticità e abbinabilità al tortellino, meritano un posto nelle ricette dei Ristoratori di Valeggio. Sulle infinite tavolate spiccano dunque il Custoza D.O.C. come il Bardolino D.O.C. e il Prosecco D.O.C.G. tutti sgorgati dalle flebili vallate collinari e dai clivi tra Verona e il Benaco; il celebre impastare duro, cotto, bombato del Grana Padano, e la lineare, squisita, invadenza del Monte Veronese D.O.P. i quali hanno generato, rispettivamente, negli anni recenti, lo Scrigno di Silvia, con patate e rosmarino, e il Tesoro di Malco, con asparago e olio extravergine d’oliva.

E al termine della serata,  postero questo letterale pellegrinaggio fra l’allettarsi del gusto, migliaia di flambeaux verranno infiammati, e, in sintonia con i suoni e l’ascesa baluginante di mille Fuochi d’Artificio combatteranno fino ad annegare di stupore e meraviglia ogni fortunato spettatore. Ormai di portata internazionale e intercontinentale, il Festival del Tortellino è la punta di diamante del successo stratosferico di promozione enogastronomica e alberghiera dell’intero feudo di Valeggio, grazie all’A.R.V. e allo Spirito spassionato di tutta la cittadinanza.

Dal 1993, un corteggio di figuranti, ad anticipare il Banchetto, una media di 80 cuochi, 300 camerieri, 60 sommelier, servono 600.000 tortellini fatti a mano, impolverati da 8 tonnellate di farina, disegnati da 10.000 uova e cosparsi di 500 chili di Grana Padano, in abbinamento a quasi 4000 bottiglie di Custoza, Bardolino e Prosecco, su una tavolata Chilometrica al cospetto di una volta celeste che pochissime volte ha tradito la preparazione, senza mai togliere l’entusiasmo, a chi, fra i 10-12.000 aspiranti anfitrioni, s’è fregiato del privilegio di questo cenacolo di eterna bellezza e suggestione.

Related Place

 

Vedi altro