SIGURTÁ

Parco Giardino

Informazioni

  • Apertura: Da Marzo a Novembre
  • Indirizzo: Via Cavour 1 –  Valeggio s/M

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Il tesoro green di Valeggio sul Mincio

Incassato in montanti di fervida prosperità, il Parco Giardino eleva le sue coloratissime fioriture per ben tre Stagioni l’anno, elargendo grazia e uno spettacolo di cromatismi, profumi e colori, a centinaia di migliaia di visitatori. Da ogni parte del mondo accorrono ad ammirare, rimanendo senza fiato, la Tulipanomania di Marzo, quando oltre un milione di bulbi sbocciano chiazzati dalle più svariate tonalità, e, o, ancora il Viale di trentamila rose che a Maggio nasce per costellare d’incanto un chilometro di passeggiata sotto la vigilanza assorta e dirompente del Castello Scaligero. Su diciotto specchi d’acqua, pennellati con sapienza e pregio, d’Estate trionfano centinaia di ninfee diurne, notturne e tropicalifior di loto, ibischi d’acqua, papiri e falsi papiri. Viali panoramici, tappeti erbosi e visuali incantevoli caratterizzano questo angolo di verde, già designato nel 2013 come Parco Più Bello d’Italia e nel 2015 come Secondo Parco Più Bello d’Europa.

Il Labirinto, inaugurato nell’estate 2011 dopo sei anni di duro lavoro è oggi una delle tappe più apprezzate da grandi e piccini. Nato da un progetto del conte Giuseppe Sigurtà in collaborazione con Adrian Fisher, uno dei più conosciuti maze designer di fama internazionale, questa opera “verde” ospita 1500 piante di tasso che disegnano un percorso su una superficie di 2500 metri quadrati. Al centro sorge una torre che si ispira a quella del parco Bois de Boulogne di Parigi: da qui si possono ammirare le geometrie di questo punto di interesse e godere di una fantastica visuale dei Giardini Acquatici e della Grande Quercia che, con i suoi 400 anni d’età, rappresenta uno degli alberi più antichi del Parco. Altri luoghi di interesse sono: il Castelletto, la Meridiana Orizzontale, la Pietra della Giovinezza, l’Eremo, i quarantamila Bossi (la collezione più ricca al mondo).

Il Parco Giardino Sigurtà festeggia nel 2018 il quarantesimo anno di apertura al pubblico: era il 19 marzo 1978, una soleggiata domenica, quando si aprivano per la prima volta ai visitatori i cancelli di questo favoloso angolo di verde. Tuttavia conoscere le origini del Parco (che risalgono al 1407) e scoprire i suoi punti di interesse permettono di comprendere perché il Dottor Carlo Sigurtà abbia voluto, anni fa, aprire al pubblico i battenti del Parco e come, con il prezioso aiuto del nipote Enzo, lo abbia trasformato in una delle mete turistiche più visitate al mondo.

Oggi i nipoti di Carlo, figli di Enzo, Giuseppe e Magda proseguono con passione e dedizione il lavoro svolto con l’obiettivo di far conoscere a tutti, soprattutto alle giovani generazioni, il patrimonio naturalistico e culturale del Parco Giardino Sigurtà.

Località illustre per aver ospitato, nel corso del secolo breve, Premi Nobel come Alexander Fleming, Selman Waksman, Gerhard Domagk e Konrad Lorenz, Scienziati di fama universale come Albert B. Sabin, o ancora il Sangue Blu del Principe Carlo d’Inghilterra, attuale Erede al Trono di Gran Bretagna, e dello Sceicco Mohammed Bin Rashid al Maktoum, Primo Ministro e Vice-Presidente degli Emirati Arabi Uniti, la Lady di Ferro Margaret Tatcher, il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, il Cancelliere della Germania Ovest Schmidt, il regista Luchino Visconti, il Giornalista Indro Montanelli e il Violinista Uto Ughi.

Il Giardino può essere scoperto a piedi, in passeggiata, con Golf-Car, trenini panoramici, shuttle elettrici o allegando al prospero Cicloturismo che fascia le nostre zone uno stacco su due ruote capace di costituire il letterale fiore all’occhiello di un percorso Padano privo di scorci al punto mistici, magici, che trascendono la cornice di località.

L’antica storia del Parco Giardino Sigurtà risale al 14 maggio del 1407, quando, durante la dominazione veneziana di Valeggio sul Mincio, il patrizio Gerolamo Nicolò Contarini acquistò l’intera proprietà che al tempo aveva una funzione puramente agricola. Si trattava infatti di una fattoria o meglio, come ci raccontano antichi documenti, di un “brolo cinto de mura”: terre coltivate con foraggi racchiuse all’interno di un’alta e sicura muraglia. Nell’ambito del brolo esisteva però anche un altro spazio: un piccolo e geometrico giardino, adiacente alla casa principale, dedicato all’ozio dei nobili. È da qui che risalgono le antiche origini del Parco Giardino Sigurtà. La storia del brolo continua e nel 1417, per dare lustro alla sua proprietà, il nobile Contarini fece costruire, su un edificio già esistente, una “Domus Magna”. La struttura era caratterizzata da uno stabile principale, dove viveva la famiglia Contarini, e da abitazioni minori destinate ai dipendenti che lavoravano le terre.

Varie furono le Dinastie che si succedettero nel possesso della proprietà come i Guarienti e i Maffei ai quali rimarrà per oltre due secoli. Una delle figlie del Marchese Maffei sposa il Conte Nuvoloni, portando in dote il parco giardini, passando quindi ai nuovi proprietari dopo 200 anni. È in questo periodo che il parco accoglie tra i suoi ospiti più illustri: l’Imperatore Francesco Giuseppe D’Austria e Napoleone III di Francia; quest’ultimo occuperà anche la villa, al tempo ancora connessa al parco, durante l’estate del 1859.

Nel 1941, dopo ulteriori passaggi di proprietà, il possedimento viene acquistato dall’Industriale Farmaceutico Giuseppe Carlo Sigurtà che, avvalendosi di un secolare diritto di prelevare l’acqua dal fiume Mincio, possibilità dimenticata dai predecessori, trasformò le aride terre collinari riportandole allo splendore originario e alla lussureggiante vegetazione. Vennero ristrutturati anche il Castelletto, l’Eremo e la Grotta Votiva e sotto la direzione prima di Giuseppe Carlo Sigurtà e poi del nipote Enzo , Professore Universitario e Psichiatra, il parco venne ampliato dagli originari 22 ettari agli attuali 60. Nel 1990 viene realizzata la Meridiana Orizzontale e nel 2011 viene inaugurato il Labirinto. Energia, fissione, cura, passione garantiscono, anche con le nuove generazioni, la tenuta insana e spettacolare dell’incantevole complesso ecologico che, con la sua impeccabile ricerca sulla fioritura dei tulipani che colora il parco nel mese di Aprile, ad oggi primeggia nel Sud Europa, per interesse naturalistico, in competizione con le bellezze olandesi sul Piano Europeo.

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